G8 Genova e coercizione delle manifestazioni

Che il G8 di Genova è stato un episodio realmente inquietante,

che persone sono state malmenate senza alcuna ragione,

che i black block erano in conbutta con le forze dell’ordine

che …..

sono tutte cose che sono state lette in giro, da testimonianze delle persone che c’erano e che vengono ogni volta additate come fandonie.

Anche la condanna emessa da un giudice dello Stato che impegna il ministero a risarcire i danni causati a manifestanti pacifici verrà interpretata nello stesso modo?

No.

Non viene interpretata o ripresa. Tutto passa sotto silenzio stampa in tutte le maggiori testate giornalistiche.

Tuttavia esistono i blog e la rete. E quindi alcuni link.

via gennarocaruteno

via lastknight

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4 Comments on “G8 Genova e coercizione delle manifestazioni”

  1. ciccio Says:

    no, scusa…non per riaprire la polemica, visto che già se n’è fatta troppa. Forse ho interpretato male io quanto scritto nel post e nel caso chiedo venia, ma un conto è dire che i black block erano infiltrati da elementi esterni tra cui energumeni della pula o da fasci (cosa possibile dato la facilità con cui era possibile farlo e da quelle che erano le caratteristiche del black block), altro è dire che erano in conbutta con le forze dell’ordine che mi pare una grandissima baggianata…per il resto sono contento del risarcimento. ciao.

  2. mattions Says:

    Le generalizzazioni sono sempre sbagliate, quindi come sembra scritto nel post sembra che tutte le forze dell’ordine erano in combutta con alcuni dei Black Block. Ovviamente questo non è vero, tuttavia, da testimonianze di chi c’era, giungono voci che si è visto + di una volta i poliziotti parlare con i black block.

    Il problema fondamentale è che c’era un disegno dall’alto, che la risposta alla manifestazione pacifica doveva essere combattuta screditando la manifestazione.

    Questo è stato ottenuto:
    -. infiltrando elementi esterni realmente violenti che prendevano le cariche meno efficaci della polizia
    -. fornendo l’alibi per picchiare i manifestanti non violenti.

    Sia chiaro, non è colpa della polizia o dei carabinieri o delle forze dell’ordine, il problema fondamentale è la “direzione dall’alto”.

    Questa volta il mandante deve essere scoperto e portato in giudizio.

    Non è giusto e non è nemmeno possibile.

  3. ciccio Says:

    ok, non mi preoccupavo tanto per l’immacolatezza delle forze dell’ordine, quanto di far capire che quei “black block” di cui si parla erano ben altro dai “veri” black block, tutto qua..ciao e buon proseguimento.


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